Oltrepò Pavese

Il territorio

Due linee, due esposizioni, una sola identità.

Vigneti Belcredi sulle colline dell’Oltrepò Pavese

Tra 250 e 300 metri

Un mosaico di colline dove ogni esposizione cambia il vino.

Montù Beccaria si trova nel cuore dell’Oltrepò Pavese, in un paesaggio disegnato da crinali, vigneti e piccoli borghi. Qui luce, ventilazione ed escursioni termiche accompagnano una viticoltura capace di dare profumo, freschezza e struttura.

I vigneti Belcredi si dividono tra il Podere San Martino, rivolto a sud-est, e il Podere Bergamasco, esposto a sud-ovest. Due versanti vicini ma differenti, che permettono di interpretare numerosi vitigni conservando una matrice comune: il carattere dell’Oltrepò.

La forma di allevamento tradizionale a Guyot richiede molte cure manuali. Anche la potatura è volutamente povera: limitare la resa per ettaro significa concentrare qualità, equilibrio e identità nelle uve.

Podere San Martino
250–300 metri · Esposizione sud-est

Podere San Martino

Croatina, Barbera, Uva Rara, Riesling, Cortese, Moscato, Pinot Grigio, Chardonnay e Pinot Nero trovano qui condizioni ideali per dare vita alla linea San Martino, agli spumanti Metodo Martinotti e Metodo Classico e ai vini dolci della tradizione, tra cui il Sangue di Giuda.

Podere Bergamasco
270–300 metri · Esposizione sud-ovest

Podere Bergamasco

Barbera, Croatina, Riesling Italico, Chardonnay e Pinot Grigio guardano la Valle Versa. Da queste uve nascono la Bonarda e i vini varietali della linea Bergamasco: espressioni immediate, autentiche e profondamente legate al luogo.

02 — La scelta in vigna

“Meno resa, più identità.”

La qualità non si aggiunge in cantina: comincia dalla potatura, dal lavoro manuale e dal rispetto dei tempi della vite.

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